lunedì 28 giugno 2010

Milano - Trent'anni fa ... Bob Marley a San Siro

Le date legate a grandi eventi mi fanno pensare a quelle situazioni tipo commissariato dove ad un certo punto scatta la fatidica domanda "Dov'era lei il giorno xy ...".  Come se l'alibi non lo possa aver chiaro se non il colpevole.  Bhe, ricordo dov'ero il giorno del rapimento Moro, o dell'attacco alla Twin Towers ...  "Dov'era lei il 26 giugno 1980?". Trent'anni fa?! Concerto di Bob Marley a San Siro: "Io c'ero", come si usa dire. Cosa ricordo? Ben poco, tutto è come avvolto nel fumo. Visto il contesto, come avrebbe potuto essere altrimenti? Vi lascio alle immagini dei due video, e ai loro commenti, un po' affumicati dal tempo ... ma che raccontano un giorno dei miei vividi vent'anni. 


Guidance! Dio sia con te, Bob Marley!

Bob Marley nacque a Nine Mile, nella parrocchia civile di Saint Ann, in Giamaica, nel 1945 da padre britannico e madre giamaicana. Morì a soli 36 anni a Miami stroncato dal cancro.
Nella sua breve esistenza ha avuto il merito di portare alla ribalta planetaria il Reggae, genere musicale nato dal mischiarsi dello ska, originario dell'isola caraibica, con la musica e la cultura africane patrimonio degli schiavi arrivati durante la colonizzazione inglese. Nel 1967 Marley si convertì dal Cristianesimo al Rastafarianesimo. Brevemente:  la religione rastafari e il reggae
Con i suoi Wailers, band composta tra gli altri da Peter Tosh, suonò ovunque in giro per il mondo. Nella sua musica si sente la lotta contro l'oppressione politica e razziale e la voglia di unificare tutti i popoli di colore come unico modo per raggiungere la libertà.
L'aspetto politico della sua vita è stato, se possibile, molto più importante di quello artistico. Marley divenne un leader politico, spirituale e religioso. Nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia di pace dalle Nazioni Unite. Nello stesso anno riunì, durante un suo concerto, tutte le diverse fazioni che si combattevano nei sobborghi di Kingston.
La gratificazione maggiore la ottenne nel 1980 quando venne invitato a partecipare alla celebrazione dell'indipendenza dello Zimbabwe. Nel settembre di quell'anno la morte lo colse a Miami dove di trovava dopo un tour che lo aveva portato in giugno qui in italia.
Bob Marley ricevette funerali di stato in Giamaica, con elementi combinati dei riti delle tradizioni dell'ortodossia etiopica e Rastafari. Fu sepolto in una cappella vicino al suo luogo di nascita, insieme alla sua Gibson Les Paul "Solid Body", il suo pallone da calcio, una pianta di marijuana e i suoi semi, un anello che indossava ogni giorno, donatogli dal principe etiope Asfa Wossen e una Bibbia. Un mese dopo i funerali, fu riconosciuto a Bob Marley il Jamaican Order of Meri (vedi Wikipedia).

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Non sono uno sfegatato della musica reggae, ma certamente Bob Marley come pochi altri hanno lasciato un segno indelebile nel mio DNA musicale avendo toccato le corde degli anni della mia gioventù. Risentire alcuni suoi brani è come risentire suonare un già sentito, come onda del mare che s'infrange e ritira sulla battigia dell'anima, qualcosa che fa parte di me, che sa raccontare anche la mia storia.   



Ma poi, per l'alibi del 27 giugno 1980 ?
 

Ho fatto le cose in grande, conservo non il classico biglietto  (vedi foto) ma nientemenoche il manifesto del concerto! ... che poi è come il biglietto ma in formato gigante ... !
Dove non  mi piaceva (non mi piace) la pubblicità delle Muratti! Una multinazionale ... Sigarette pessime per giunta.