Anno: 2011
Durata: 65
Lingua originale: Italiano
Stefano Cucchi muore a 31 anni, il 22 ottobre 2009, in circostanze
tuttora da accertare, nel Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale
Sandro Pertini di Roma, 6 giorni dopo il suo arresto. Negli ultimi sei
giorni della sua breve vita gli sono stati negati tutti i diritti. Il
documentario è un tentativo di fare della vicenda Cucchi un atto di
denuncia attraverso la
forma legalista della richiesta di verità e giustizia. Appare chiaro agli occhi di chiunque che la verità è nascosta e che la negazione della giustizia ad un uomo è la negazione della giustizia ad un intero popolo ed al suo tempo istituzionale. In realtà, non è soltanto un accurato lavoro di risarcimento ideale e una rigorosa indagine sul caso più drammatico di controverso decesso di un giovane cittadino italiano nelle mani delle forze dell’ordine (e certo non l’unico: come illustra bene il film), è innanzitutto la biografia difficile, ma così prossima a chiunque, di un ragazzo contro il quale la vita, il destino, e soprattutto uno Stato di Diritto disfunzionale e disumano, hanno giocato una partita spietata. La polifonia delle testimonianze, la natura esclusiva dei materiali (la voce di Stefano ma anche i film di famiglia), la fotografia da cinema e la grafica efficace e moderna, basterebbero a farne un prodotto da non perdere. Ma è l’intuizione di fare di Ilaria, la sorella di Stefano, la co-protagonista, a dare al documentario la sostanza di un indimenticabile racconto.
forma legalista della richiesta di verità e giustizia. Appare chiaro agli occhi di chiunque che la verità è nascosta e che la negazione della giustizia ad un uomo è la negazione della giustizia ad un intero popolo ed al suo tempo istituzionale. In realtà, non è soltanto un accurato lavoro di risarcimento ideale e una rigorosa indagine sul caso più drammatico di controverso decesso di un giovane cittadino italiano nelle mani delle forze dell’ordine (e certo non l’unico: come illustra bene il film), è innanzitutto la biografia difficile, ma così prossima a chiunque, di un ragazzo contro il quale la vita, il destino, e soprattutto uno Stato di Diritto disfunzionale e disumano, hanno giocato una partita spietata. La polifonia delle testimonianze, la natura esclusiva dei materiali (la voce di Stefano ma anche i film di famiglia), la fotografia da cinema e la grafica efficace e moderna, basterebbero a farne un prodotto da non perdere. Ma è l’intuizione di fare di Ilaria, la sorella di Stefano, la co-protagonista, a dare al documentario la sostanza di un indimenticabile racconto.
info: link del film
Credits
Sceneggiatura: Maurizio Cartolano
Fotografia: Francesco Pennica
Grafica e animazione: Martina Venettoni, Stefano Coccia per Margo Design
Illustrazioni: Marco De Luca
Montaggio: Erika Manoni
Musica: Riccardo Giagni
Produttori: Simona Banchi, Valerio Terenzio
Produzione: Ambra Group
Co-produzione: il fatto quotidiano
Suono: Ignazio Vellucci
Ufficio Stampa Internazionale: lionella bianca fiorillo Storyfinders
Fotografia: Francesco Pennica
Grafica e animazione: Martina Venettoni, Stefano Coccia per Margo Design
Illustrazioni: Marco De Luca
Montaggio: Erika Manoni
Musica: Riccardo Giagni
Produttori: Simona Banchi, Valerio Terenzio
Produzione: Ambra Group
Co-produzione: il fatto quotidiano
Suono: Ignazio Vellucci
Ufficio Stampa Internazionale: lionella bianca fiorillo Storyfinders
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